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campionato nazionale, giocatrici oriunde e altro...
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Autore Messaggio
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug 2010 @ 15:51    Oggetto: campionato nazionale, giocatrici oriunde e altro... Rispondi citando

vi segnalo l'interessantissima intervista a cinzia benvenuti, prima allenatrice a conseguire il titolo di primo livello a coverciano...

ce n'é per tutti: la final eight di cercola, il tema del numero crescente di giocatrici d'importazione, il prossimo campionato nazionale e altro ancora....


"....Sarà un passo successivo ma non troppo lontano. Finalmente un’atleta di calcio a 5 potrà sognare di indossare la maglia azzurra..."
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showdebola
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug 2010 @ 16:12    Oggetto: Rispondi citando

io riguardo all'allenatrice in persona penso che sia un elemento del calcio a 5 femminile che sia meglio che sparisca dalla circolazione perchè è veramente negativa per il movimento, è una di quelle "matrone" che coinvolge tanti discorsi estremamente negativi per la disciplina e che invece fortunatamente stanno sparendo grazie alle nuove generazioni. Ormai tutti a roma la evitano e trova solo spazio su un sito di "ad personam" come quello in questione. Spazio al nuovo quello vero.......non lei.
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ugo84
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug 2010 @ 16:27    Oggetto: Rispondi citando

showdebola ha scritto:
io riguardo all'allenatrice in persona penso che sia un elemento del calcio a 5 femminile che sia meglio che sparisca dalla circolazione perchè è veramente negativa per il movimento, è una di quelle "matrone" che coinvolge tanti discorsi estremamente negativi per la disciplina e che invece fortunatamente stanno sparendo grazie alle nuove generazioni. Ormai tutti a roma la evitano e trova solo spazio su un sito di "ad personam" come quello in questione. Spazio al nuovo quello vero.......non lei.

sembra, e ripeto sembra, che ogni volta che qualcuno parli a favore delle italiane e "contro" le oriunde tu lo definisca come "pessimo" o giù di li... sembri un po' troppo di parte...
invece 2-3 cose che ha detto nell'intervista, penso siano esatte...non ho nulla contro le atlete oriunde se son qui per altri motivi e vogliono giocare..altro discorso è farle venire dall'estero solo ed esclusivamente per giocare...rovina e non da fiducia ai settori giovanili...se ad un/una giovane calciatore/calciatrice non dai la possibilità di fare esperienza in prima squadra perchè si prendono le oriunde forti e le si pagano (per cui per non perdere l'investimento non le si tira fuori dal campo), è logico che gli anni delle giovanili saran stati persi e il/la giovane giocatore/giocatrice andrà a fare altro una volta cresciuto/a..
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busa
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug 2010 @ 19:07    Oggetto: Rispondi citando

Smile mi sembra un'intervista interessante..son d'accordo anca con ugo sulle 2,3 cose delle oriunde..per il resto è più facile solo dirlo,fin che si sta da una parte..in questo momento non mi sembra di vedere tutta stà facilità per un nazionale,basti vedere le società nei campionati maschili,immaginiamoci nel femminile..cmq dai l'importante è l'aspetto positivo,e sopratutto esser positivi Very Happy ,poi chissà..io lo spero Wink
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showdebola
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug 2010 @ 20:03    Oggetto: Rispondi citando

ciao ugo84 io sto dalla parte della crescita di questo sport e sicuramente non dalla parte di chi per anni ha fatto del ricatto alle società (gioco con te solo se..... se ci sta quella io non vengo.... e tante tante altre storielle che tutti conosciamo.....) io invece NON sto dalla parte di chi attacca senza sapere e senza conoscere solo per partito preso e allora se permetti difendo, non il mio partito, perchè per fortuna non ragiono certo per partito o bandiere (sportivamente parlando s'intende), ma per una parte di calcio a 5 femminile che sta crescendo in modo sano. Infine permettimi di dire che ogni volta parlare di "vivai" e "giovanissime" che non trovano spazio è ridicolo! non siamo nè nel calcio a 11 nè in uno sport dove il 90% delle società prendono cittadine italiane nate all'estero quindi è solo un riempirsi la bocca con "storielle" da corriere dei piccoli......qui la realtà è una sola: di fenomeni italiani nati in italia non esistono o ce ne sono pochissime che non hanno voglia di alenarsi più di due volte a settimana senza togliersi il sabato notte in discoteca.... per questo milano, preci e napoli (guarda caso 3 semifinaliste su 4) sono andate a ricercare italiane nate all'estero..........
Se volete fare del bene alla nostra disciplina iniziamo a fare un'analisi profonda del materiale umano che ha il panorama...come ho cercato più volte di fare nei vari post.......
Un salutone e grazie per alimentare la discussione che si fa sempre interessante e positivamente viva.
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug 2010 @ 20:41    Oggetto: Rispondi citando

showdebola ha scritto:
ciao ugo84 io sto dalla parte della crescita di questo sport e sicuramente non dalla parte di chi per anni ha fatto del ricatto alle società (gioco con te solo se..... se ci sta quella io non vengo.... e tante tante altre storielle che tutti conosciamo.....) io invece NON sto dalla parte di chi attacca senza sapere e senza conoscere solo per partito preso e allora se permetti difendo, non il mio partito, perchè per fortuna non ragiono certo per partito o bandiere (sportivamente parlando s'intende), ma per una parte di calcio a 5 femminile che sta crescendo in modo sano. Infine permettimi di dire che ogni volta parlare di "vivai" e "giovanissime" che non trovano spazio è ridicolo! non siamo nè nel calcio a 11 nè in uno sport dove il 90% delle società prendono cittadine italiane nate all'estero quindi è solo un riempirsi la bocca con "storielle" da corriere dei piccoli......qui la realtà è una sola: di fenomeni italiani nati in italia non esistono o ce ne sono pochissime che non hanno voglia di alenarsi più di due volte a settimana senza togliersi il sabato notte in discoteca.... per questo milano, preci e napoli (guarda caso 3 semifinaliste su 4) sono andate a ricercare italiane nate all'estero..........
Se volete fare del bene alla nostra disciplina iniziamo a fare un'analisi profonda del materiale umano che ha il panorama...come ho cercato più volte di fare nei vari post.......
Un salutone e grazie per alimentare la discussione che si fa sempre interessante e positivamente viva.


mmm Confused ,capisco il tuo modo di vedere..bisogna però vederla anche in una realtà nel femminile..non credo che sia la disco che rovini tutto,anzi resta uno svago per staccare semmai..2allenamenti a settimana?beh per i livelli e possibilità che ci son,aver sempre tutte effettive le raga è più che bene,ma non dimentichiamo che quando c'è preparazione o qualche allenamento extra per vari motivi di società,non ne ho viste che si tirano indietro(se non per lavoro o scuola),e son più di tre..se poi metti conto che forse tante raga hanno pure dei obblighi a casa(che forse dalla parte maschile è più libero in quel senso)..
cmq ad ogni modo i discorsi son sempre gli stessi,girati in una maniera o in un'altra..di raga ce ne son,e han saputo confrontarsi anche con le oriunde,di ragazzine ne stan crescendo e non hanno problemi di trovarsi con le oriunde,basta farle giocare ed insegnare le basi del gioco soprattutto..per il resto serve tanta passione Wink
tutto a suo tempo Very Happy
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ugo84
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug 2010 @ 22:44    Oggetto: Rispondi citando

showdebola ha scritto:
ciao ugo84 io sto dalla parte della crescita di questo sport e sicuramente non dalla parte di chi per anni ha fatto del ricatto alle società (gioco con te solo se..... se ci sta quella io non vengo.... e tante tante altre storielle che tutti conosciamo.....) io invece NON sto dalla parte di chi attacca senza sapere e senza conoscere solo per partito preso e allora se permetti difendo, non il mio partito, perchè per fortuna non ragiono certo per partito o bandiere (sportivamente parlando s'intende), ma per una parte di calcio a 5 femminile che sta crescendo in modo sano. Infine permettimi di dire che ogni volta parlare di "vivai" e "giovanissime" che non trovano spazio è ridicolo! non siamo nè nel calcio a 11 nè in uno sport dove il 90% delle società prendono cittadine italiane nate all'estero quindi è solo un riempirsi la bocca con "storielle" da corriere dei piccoli......qui la realtà è una sola: di fenomeni italiani nati in italia non esistono o ce ne sono pochissime che non hanno voglia di alenarsi più di due volte a settimana senza togliersi il sabato notte in discoteca.... per questo milano, preci e napoli (guarda caso 3 semifinaliste su 4) sono andate a ricercare italiane nate all'estero..........
Se volete fare del bene alla nostra disciplina iniziamo a fare un'analisi profonda del materiale umano che ha il panorama...come ho cercato più volte di fare nei vari post.......
Un salutone e grazie per alimentare la discussione che si fa sempre interessante e positivamente viva.

io ti parlo da dirigente di una squadra femminile nata solo un anno (e 3 giorni per la precisione) fa...ma orami è già da qualche anno che frequento il femminile a livello veneto...io ho chiaro in mente cosa voglio fare con la mia squadra e tenterò con quanto mi è possibile di farlo. Ho accettato di fare parte di questa società anche perchè mi ha convinto che le mie idee sarebbero potute divenire realtà. Le idee, tra le altre, son queste:
-far crescere la passione per questo sport (scoprirai che siam in prima linea per promuovere un programma TV, o che proponiamo dei tornei con squadre blasonate, anche maschili, che attirano il pubblico ed inserendovi quelle minori per farle conoscere ad esempio)
-trovare in un futuro ragazzine dal comune dove abbiam la sede (o cmq comuni limitrofi) a cui lo sport possa piacere e magari scoprire che qualcuna ha le doti adatte a competere con quelle che ora son le più brave
-crescere man mano come società (intesa come giocatrici ma anche come dirigenti, perchè nessuno nasce che già sa tutto)

perchè i miei 3 punti vedano la luce, capisci bene che non posso pretendere di prendere giocatrici già "sviluppate" e metterle in campo e che si arrangino loro a farmi vincere (perchè alla fine è quello che tutti vogliono)...devo programmare il futuro, lavorare costantemente e attendere pazientemente i risultati, magari qualchevolta maledicendo tutto e ricominciando da zero...è ovvio che se io voglio attirare le ragazzine a giocare, devo creare entusiasmo e far conoscere la squadra con le vittorie, con il bel gioco ecc...ma questo non può durare per sempre ogni anno..sennò il gioco diventa un puro "monopoly" dove io prendo i soldi, li investo e spero sia di vincere perchè sennò gli sponsor ci salutano, sia che lo sponsor resti e non abbia crisi perchè sennò chiudo baracca e burattini e chi s'è visto s'è visto...
Per quanto dici sugli allenamenti, penso sia ovvio che ragazze che non sono professioniste, più di 2 allenamenti (con le varie eccezzioni come detto da busa) non te li facciano, perchè han un lavoro da mantenere e ogni tanto magari vogliono pure stare con la famiglia...ragazze brasiliane ad esempio, vano meglio qui perchè le si paga il vitto e alloggio, la famiglia magari è restata in brasile e con quello che prendono qui (che è praticamente sempre più elevato di quanto non si dia alle nostrane) quando ritornano a casa dopo 5-6-7 anni o quel che è, ci campano una vita...se poi vuoi sottolineare il fatto che in Italia le palestre non ci sono per fare tanti allenamenti perchè son monopolizzate da basket e pallavolo perchè "il calcetto è il fratello sfigato del calcio e ci giocano solo gli scarti del c11", allora capisci bene che il mio primo punto ha molto lavoro da fare...e questo è collegato con le juniores: non si han palestre libere-->si predilige la prima squadra-->le juniores non si fanno.
Vuoi dire che in Italia campionesse non ce ne sono?? e come fai a dirle se tante manco han mai provato a giocare?? colpa dei genitori che alle loro principesse vogliono far fare solo danza o pallavolo, colpa di quello che vuoi, ma chiamando gente da fuori questo non cambia...allora tantovale che si faccia un secondo campionato in brasile e siam apposto, si risparmia pure il viaggio alle giocatrici...
Io ti dico la verità: non mi piacerebbe mica che il calcio a5 femminile prendesse quota tanto velocemente e si arrivasse un giorno, come nel maschile, a dover imporre un numero minimo di italiani in distinta...sinceramente mi fa pena, perchè a prendere uno forte, convincendolo a forza di Euro, si fa relativamente presto se uno sa come farsi arrivare i soldi...è molto più difficile scoprire i talenti che abbiamo e non guardiamo magari non vincendo tutto e subito, perchè vuol dire che io allenatore, io preparatore, io dirigente ho lavorato secondo quanto il C5 comanda...
il tutto, ripeto, non è da guardare da un anno all'altro o tra 2 anni o più...non si può dare un limite, ma secondo me bisogna guardare in quella direzione...
anche il fattore multe o divieti su chi non ha una giovanile secondo me non ha senso...perchè se uno non vuole farla troverà sempre i soldi per tagliarla, se uno ha in programma di farla in qualche anno gli si tagliano i fondi e se uno la fa tanto per non pagare la multa la fa fatta male e non serve a nulla...

aloah e buona discussione.. spero di non aver annoiato nessuno, ma vista l'ora mi sa che la mia scrittura farà si che molti chiudano tutto a metà Wink
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MessaggioInviato: Mar 13 Lug 2010 @ 10:58    Oggetto: Rispondi citando

Quasi condivido tutto , ma vedo difficile il proseguo del movimento sopratutto il campionato nazionale ,troppe spese e sponsor non ce ne sono comunque meglio investire nei giovani con tutte le problematiche del caso .
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MessaggioInviato: Mar 13 Lug 2010 @ 13:22    Oggetto: Rispondi citando

A mio avviso UGO84 ha centrato in pieno il nocciolo della questione ... dopo tanti anni che seguo questo movimento mi dispiace sentire ancora però che il "calcetto è il fratello sfigato del calcio" e soprattutto questo non ha molta ragione di essere nel femminile dove pensavo che in pochi anni il calcio a 5 avrebbe "superato" il calcio a 11 tradizionale. In realtà forse non stanno bene entrambi e comunque è chiaro che il futuro del calcio a 5 femminile nasce dalla crescita e dal coinvolgimento delle giovani ragazze.
La mia esperienza mi porta a dire che le ragazzine, ancorchè giovani, imparano molto velocemente sia la tecnica sia la tattica basta che ci siano persone che le seguano con attenzione. Mi è invece parso che negli anni scorsi ci sia invece stato un maggior interesse da parte delle società più "ricche" ad accapparrarsi i pezzi da 90 per vincere il più possibile e subito, in modo da far fruttare gli investimenti ... cosi si sono viste squadre cambiare ogni anno in maniera sostanziale, così come ogni anno si cambiano le formule e i meccanismi di campionati e coppe, con il risultato che diventa molto difficile per i dirigenti fare una vera e sana programmazione ... consiglio a chi può farlo di dedicare il proprio tempo, come fanno Ugo ed altri, a cercare di formare nuove leve per sviluppare il movimento e di accontentarsi magari di qualche vittoria in meno ma ottenuta con le ragazze del proprio vivaio ... non è questione di campanilismo ma di voglia di identificarsi e di promuovere il proprio territorio ... certo se poi c'è la possibilità di acquistare (senza svenarsi) una brasiliana o un asso affermato perchè è disponibile per motivi di studio, di lavoro, di residenza allora conviene tentare ... ma allestire una squadra completamente con fuoriclassi straniere o da altre parti non lo considero davvero tutto sto grande merito ... sarà anche per questo che, pur vivendo ed essendo innamorato di questo sport da circa 25 anni, non sono mai andato a vedere una partita di serie A maschile, con squadre infarcite di stranieri ... e viceversa appena posso vado a vedere le partite di ragazze e ragazzi della mia zona, anche se di categoria inferiore
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lory2004
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MessaggioInviato: Mar 13 Lug 2010 @ 14:11    Oggetto: Rispondi citando

Non credo che il punto sia se una ragazza è brasiliana o italiana o oriunda ma se è dilettante, semiprofessionista o professionista. Fare due allenamenti alla settimana e magari saltarne qualcuno per motivi di studio
e lavoro non è la stessa cosa di farne cinque alla settimana ed i risultati poi si vedono.
Allenare un gruppo di 14 o 15 ragazze e farle giocare più meno tutte non è lo stesso che allenare un gruppo di 8/9 ragazze diciamo "titolari" che dopo aluni mesi di allenamento si trovano ovviamente bene in campo fra loro.
Se vogliamo uno sport semiprofessionistico Ok ma allora bisogna trovare presidenti e sponsor che investono ma visto che così non è e che anzi molti stanno chiudendo i rubinetti forse è arrivato il momento di renderci conto che per tenere in vita questo futsal dobbiamo ridefinire i traguardi ed abbassare le pretese per i rendere questo sport interessante anche per quelle ragazze, giovani o meno giovani, magari non fuoriclasse ma con tanta voglia di giocare e sudare sangue per buttare quella maledetta palla dentro la porta ...........................
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MessaggioInviato: Mar 13 Lug 2010 @ 15:33    Oggetto: Rispondi citando

condivido in larga parte i post di ugo, mirabilius e lory2004....solo una cosa mi sento di dover sottolineare: il dio denaro sta rovinando lo sport e tutto ciò che ruota attorno ad esso. Indietro non si torna, si sente dire da più parti...ma dove sta scritto???? Abbiamo visto che figura di m.... ha fatto la nostra tanto osannata squadra azzurra...ora molti a sostenere che bisogna lavorare sui settori giovanili, che bisogna operare scelte oculate di mercato ecc. ecc....ma tra qualche giorno il fallimento azzurro andrà nel dimenticatoio e tutto tornerà come prima. Eppure da qualche parte bisognerà pure a cominciare, o no?....il futuro è figlio delle scelte e delle decisioni del presente...e andare controcorrente non è ancora vietato Wink
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MessaggioInviato: Mer 14 Lug 2010 @ 12:31    Oggetto: Rispondi citando

UTOPIA! se il risultato è la prerogativa unica di tutte le società (soprattutto quelle neonate...) si fa presto a capire che tutte le parole mielose di questa discussione sono inutili! fa comodo pensare che basterebbe avere un progetto...bisogna invece saperlo attuare! anche a discapito dei risultati!anche andando controcorrente sviluppando quello che è alla base di qualsiasi sport: organizzazione societaria e settore giovanile! inutile riempirsi la bocca di belle parole quando per salire o stare in categoria ci si serve di elementi di grande esperienza sottratte ad altre realtà senza alcun rispetto. I nomi che gravitano nel calcio a 5 femminile sono sempre quelli e le uniche possibili novità appartengono al calcio a 11 o a quelle poche (pochissime!) società che credono nello sviluppo concreto (e non per evitare di pagare multa...) del settore giovanile. Può esserci futuro in queste condizioni??? spero di essermi spiegato e soprattutto spero di non aver offeso nessuno perchè non è nelle mie intenzioni. La mia vuol essere solo una citica/considerazione costruttiva. grazie!
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desperados
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MessaggioInviato: Mer 14 Lug 2010 @ 13:50    Oggetto: Rispondi citando

ursulo ha scritto:
riempirsi la bocca di belle parole quando per salire o stare in categoria ci si serve di elementi di grande esperienza sottratte ad altre realtà senza alcun rispetto


ecco appunto, l'hai detto. si parla bene ma poi si razzola male.
io stesso in tutte le società in cui sono stato, calcio o calcio a 5 che fosse, ho sentito parlare di "investire sui giovani", "i giovani sono il nostro futuro" e blablabla, ma poi i bambini si allenano nel fango perchè il campo grande serve alla prima squadra, oppure vedi in campo i soliti 5/11 con i giovani in panchina a giocare a briscola... la Germania al mondiale aveva 6 giocatori che potrebbero giocare ancora nell'under21, e noi? il presidente degli USA non ha nemmeno 50 anni, e noi? Il fondatore della Microsoft ha lasciato il suo incarico attorno ai 50 anni, e noi abbiamo il Tronchetti Provera che a 60 è inchiodato alla sua poltrona nonostante i disastri che ha combinato. Qua è un paese che sta' andando a p*****e e nessuno se ne vuole rendere conto, e continuiamo, in tutti i settori, a comportarci e a lavorare come 20/30 anni fa. I signori della FIGC credono che basti dire "calcio" perchè il prodotto si venda da solo (basta vedere lo schifo della Serie A, dove allo stadio ormai sono in 4 gatti: a Padova la media sarà si e no 5.000 spettatori, in Coca Cola Championship ci sono squadre che fanno 30.000 spettatori, e in League One lo stesso), ma non è più così. Se andavi in un paese di provincia 20 anni fa' c'era solo il calcio, e i bambini e i giovani ci giocavano dappertutto! Oggi non ci sono gli spazi, io da piccolo giocavo per strada e nei parcheggi, oggi mi investirebbero 10 volte al giorno! E poi tra tv, videogiochi, nuoto, pianoforte, rientri ecc. ecc. il tempo per giocare è sempre meno.

Il mondo va avanti ma noi siano fermi all'82 C***O, siamo ancora qua che dopo 2 pareggi si pensa a quando la nazionale di Bearzot passò il turno in Spagna con 3 punti e poi divenne Campione del Mondo, sempre i soliti discorsi da 7 mondiali a sta' parte! Aho, so' passati 30 ANNI, svegliaaaa!!!
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MessaggioInviato: Mer 14 Lug 2010 @ 19:11    Oggetto: Rispondi citando

Scusate "ursolo" e "desperados" ma così non aggiungete nulla di utile alla discussione: incolpare le societa di non investire nel settore giovanile è facile ma anche superficiale mentre fare paragoni con il calcio a 11 è inopportuno ed inutile.
Cosa significa dire che non è importante avere un progetto ma saperlo realizzare ? Cosa significa credere nello sviluppo del settore giovanile in concreto ? Io personalmente ho bussato per anni nelle scuole, ho perso settimane intere per andare a prendere e riportare ragazze e bambine a casa per poi ritrovarmi in partita con solo quattro o cinque atlete perchè le altre dovevano studiare o i genitori le impedivano di venire a giocare per punizione, per non parlare delle comunioni o cresime in primavera ......
La realtà è che le persone che mettono soldi od anche semplicemente il proprio lavoro "gratuito" in questo sport si possono contare forse sulle dita di due mani e sono sempre le stesse, da anni ............
Eppoi cosa significa settore giovanile ? Si rendiamo conto che a 15 o 16 anni una ragazza (al contrario dei ragazzi) è in grado di giocare almeno in serie D, in molti casi in serie C.
Ha senso spingere ragazze ad avvicinarsi a questo sport a 18 anni (squadre juniores per non pagare le multe) quando è chiaro che iniziando a questa età pochissime avranno possibilità di successo ?
Ci rendiamo infine di come è difficile trovare stimoli per tenere impegnate delle ragazze per una stagione intera quando le squadre sono poche e si fanno solo 5 o 6 raggruppamenti in un stagione ?
Il discorso è quindi complesso: noi operatori del settore accetteremo con entusiasmo suggerimenti per migliorare il nostro lavoro ....... aspettiamo fiduciosi
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MessaggioInviato: Mer 14 Lug 2010 @ 21:28    Oggetto: Rispondi citando

Non incolpo solo le società, ma la mentalità generale. poi è chiaro che sono le società che sono le prime a "macchiarsi" di alcune colpe, dato che sono loro che operano di fatto coi ragazzi e le ragazze. dovrei forse tacere e non dire quello che ho visto succedere in questi anni? poi certamente ci sono anche società da prendere di esempio, certo, così come ci sono molti allenatori che pensano solo a vincere la prossima partita, mentre ce ne sono altri che si operano per il bene dei ragazzi, ma quanti sono gli esempi positivi? quando è ora dei fatti, il settore giovanile viene messo in secondo piano dalle stesse società. Spiegami che senso ha che in un paese di 5.000 abitanti si paghino fior di quattrini per gente che abita a 100km di distanza affinché venga a giocare nella squadra che disputa magari la promozione o l'eccellenza, e che alla domenica allo stadio conta 100 presenze. E tutti i ragazzi che hanno fatto la trafila del settore giovanile che fine hanno fatto? Qualcuno gioca nei paesi vicini, altri hanno smesso, qualcuno è passato al calcio a 5, qualcuno si trova a giocare con gli amici. Per me lo sport è un'altra cosa, almeno a livello dilettanti, e calcio a 5 o calcio a 11 è la stessa cosa, non fa' differenze, le difficoltà sono spesso le stesse che tu citi e che ho incontrato anch'io tante volte e continuo ad incontrare.

E stai dicendo le stesse cose che ho detto io, quello che tu riporti sono solo altri aspetti dello stesso discorso: lo spazio ai giovani non viene dato, e quando lo si da' è solo perché costretti (squadre juniores per non pagare le multe), e noi stessi che operiamo nel settore lo facciamo tra mille difficoltà, e non abbiamo nemmeno un "grazie" alla fine dell'anno, ma anzi mi sento dire dai genitori che il loro adorato figlio lo devo far giocare sempre perché è bravo.

Ma questo riguarda anche e sopratutto la Federazione stessa: il fatto che si facciano solo 5 o 6 raggruppamenti è ancora una volta una dimostrazione di questo: a me sembra che ALLA STESSA FEDERAZIONE A VOLTE NON IMPORTI DEI SETTORI GIOVANILI, e quei 5/6 raggruppamenti mi sembrano il contentino per far vedere che si fa' qualcosa, perché non vogliono perder tempo ad organizzare qualcosa attività o manifestazioni. Si fanno le stesse cose da sempre, non ci sono proposte nuove, non c'è inventiva, non c'è collaborazione, ci sono delle norme che piovono dall'alto e sono fatte con lo stampo.

E' quello che succede anche nel mondo, lo sport in Italia è la rappresentazione del paese: pensa a Facebook, a iTunes, a Google, sono "modelli di business" nuovi, innovativi, un modo di ragionare e di porsi completamente diverso! Invece in Italia quali sono gli esempi di grande industria? Fiat e Telecom sono le maggiori aziende, e sono allo sbando...

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